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Rifiuti potenzialmente infetti prodotti da centri estetici: convenzione per gli associati

07 Settembre 2017

Dal 2003 la normativa ambientale ha individuato e definito “i rifiuti speciali prodotti fuori dalla strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo”, elencando tra questi i rifiuti speciali prodotti dagli istituti di estetica e similari.

L’Ufficio Legislativo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, a sostegno di tale definizione, ha chiarito che i taglienti monouso quali aghi, lamette, rasoi, provenienti dall’attività di estetica e similari, se utilizzati sulla cute, sono da considerarsi per definizione venuti a contatto con il derma, riccamente vascolarizzato, e quindi pericolosi a rischio infettivo. Nello specifico sono da considerarsi rifiuti speciali potenzialmente infetti:

  • i rifiuti in generale se contaminati da sangue oppure da altri liquidi biologici che contengono sangue in quantità da renderlo visibile, a puro titolo esemplificativo si possono distinguere i guanti monouso, il materiale monouso (indumenti protettivi, occhiali, telini, lenzuola, calzari, camici, etc.), materiale per medicazione (garze, tamponi, bende, cerotti, etc.) ed altri;

  • i taglienti monouso quali aghi, lamette, rasoi e similari se utilizzati sulla cute, anche se non contaminati di sangue.

    Si ritiene opportuno ricordare ai centri estetici e ai saloni di acconciatura che abbiano da poco avviato la loro attività, o che non siano al corrente di tale normativa, gli obblighi derivanti dall’essere classificati come aziende produttrici di tali rifiuti pericolosi a rischio infettivo:

    • obbligo di separare e conservare i rifiuti sanitari pericolosi sopra descritti per conferirli ad una ditta autorizzata per lo smaltimento in appositi impianti di trattamento rifiuti. Il deposito temporaneo deve essere effettuato in condizioni tali da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute, in una zona separata rispetto alle attrezzature pulite, in apposito contenitore a perdere recante la scritta “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” oppure, se si tratta di rifiuti taglienti o pungenti, in un contenitore a perdere rigido recante la scritta “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti”.

    • obbligo di smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi prodotti, con periodicità almeno annuale, per quantitativi massimi annuali inferiori ai 200 litri,.

      Grazie a successive semplificazioni, esclusivamente per tali tipologie di rifiuti, pur se pericolosi, non vi sono obblighi di registrazione su registro di carico/scarico né di denuncia MUD.

      A oggi gli enti di controllo (A.T.S.) considerano la presenza di questi contenitori e di un contratto con un’azienda smaltitrice un requisito igienico necessario per la conduzione di un centro estetico o di un salone di acconciatura. L’associazione Artigiani ha da tempo stipulato una convenzione con un’azienda specializzata nel settore dei rifiuti per la fornitura dei contenitori a norma di legge e il ritiro degli stessi con periodicità almeno annuale, a prezzi estremamente convenienti. Le imprese associate potranno sottoscrivere un contratto in base a tale convenzione direttamente presso l’Ufficio Ambiente dell’Associazione Artigiani, nelle sede di Brescia, e ivi ritirare i contenitori.

      Per ulteriori informazioni contattare il nostro Ufficio Ambiente & Sicurezza

      Chiara Ragni              030/2209804   chiara.ragni@assoartigiani.it

      Andrea Corezzola      030/2209854   andrea.corezzola@assoartigiani.it

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